Informazione non è più sinonimo di giornalismo: non esiste più (o soltanto) il binomio informazione-giornalista, dove l’informazione si identificava quasi esclusivamente con la carta stampata e la televisione. Da Johann Gutenberg a Mark Zuckerberg molto è cambiato: gli utenti, il linguaggio e il valore del sapere.

Il lavoro propone un approfondimento normativo e di casi pratici nel settore dell’informazione a partire dai mezzi di comunicazione tradizionale fino al Big Bang mediatico determinato dall’avvento e dal consolidamento di internet.

Quali responsabilità per un post lesivo della reputazione altrui? Il blogger risponde dei commenti lasciati dai suoi followers? Si può sequestrare una pagina di una testata
on line? E di un blog?

“Il volume, frutto di una lunga esperienza professionale dei suoi autori nel settore dell’informazione, risponde con un’attenta e aggiornatissima disamina del panorama giurisprudenziale italiano e comunitario, portando casi “veri” a testimoniare che “l’anarchia della Rete” è più uno stato mentale o un approccio non corretto al mezzo, che un dato di fatto. Purtuttavia l’imperativo è la necessità, in tempi brevi, di una riforma di legge in materia di diffamazione “al passo” con i nuovi media.”
Alessandro Munari

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